LEGGE DI BILANCIO 2024: la guida SNALV Confsal per i lavoratori

La Legge di bilancio per l’anno finanziario 2024 (L. 213/2023) introduce alcune novità in ambito previdenziale e fiscale. Di seguito sono analizzate, in sintesi, le principali novità per i lavoratori dipendenti.

FRINGE BENEFITS

I “Fringe benefits” sono beni e servizi erogati dai datori di lavoro su base volontaria. Sulla scia di quanto previsto negli ultimi due anni, la Legge di Bilancio ha innalzato per il 2024 il limite di esenzione dei fringe benefits, che comporta la non concorrenza ai fini IRPEF del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti. Nello specifico:

  • il limite di esenzione ordinario di 258,23 passa a 1.000 euro in misura generalizzata per tutti i lavoratori dipendenti; 
  • mentre per i lavoratori dipendenti con figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti e i figli adottivi o affidati, che si trovano nelle condizioni previste dall’art. 12, c. 2, del TUIR, il limite passa a 2.000 euro.

Inoltre, viene ampliato l’elenco dei beni ceduti e dei servizi prestati rientranti nel più ampio plafond di esenzione: oltre al pagamento di bollette e utenze domestiche, i benefits possono coprire le spese per l’affitto della prima casa e le spese per gli interessi del mutuo, sempre relativo alla prima casa.

 

SMART-WORKING E LAVORATORI FRAGILI 

Prorogato al 31.3.2024 il termine in materia di lavoro agile per i genitori lavoratori con figli minori di anni 14 e per i c.d. “lavoratori fragili”. Con riferimento a quest’ultimi, lo Snalv Confsal ha già avuto modo di evidenziare l’inadeguatezza delle misure emergenziali e la necessità di una tutela ordinaria e strutturale per i lavoratori affetti da patologie gravi, croniche o invalidanti, bypassando le assurde discriminazioni e divergenze di disciplina registrate sinora.

 

NUOVI SCAGLIONI IRPEF

Le aliquote IRPEF 2024 passano da quattro a tre mediante l’accorpamento dei prime due scaglioni di reddito, come di seguito specificato:

  • aliquota del 23% per i redditi fino a 28.000 euro;
  • aliquota del 35% per i redditi da 28.001 euro a 50.000 euro;
  • aliquota del 43% per i redditi da 50.000 euro.

Sale anche la detrazione per lavoro dipendente di 75 euro, da euro 1880,00 a euro 1955,00. Cambia dunque dal 2024 la soglia di esenzione dalle imposte sui redditi da lavoro dipendente che passa da 8.145 euro a 8.500 euro, allineandosi a quanto previsto per i pensionati.

 

CONGEDI PARENTALI E BONUS ASILO NIDO

  • CONGEDO. Fino al dodicesimo anno di vita del figlio, a ciascun genitore lavoratore spetta per tre mesi, non trasferibili, un’indennità pari al 30% della retribuzione. Tale retribuzione viene elevata, in alternativa tra i genitori, per la durata massima complessiva di due mesi fino al sesto anno di vita del bambino, alla misura dell’80% della retribuzione nel limite massimo di un mese e alla misura del 60% della retribuzione nel limite massimo di un ulteriore mese, elevata all’80% per il solo anno 2024. Quindi nel 2024 i genitori potranno fruire di due mesi di congedo parentale all’80%. Dal 2025 potranno fruire di 1 mese all’80% e di un altro mese al 60%.
  • BONUS. Per i genitori dei bimbi nati a decorrere dall’1.1.2024, con valore ISEE del nucleo familiare fino a 40.000 euro, ove sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai dieci anni, arriva l’incremento del bonus asili nido a 2.100 euro.

 

SGRAVI FISCALI E CONTRIBUTIVI

Tra gli sgravi fiscali e contributivi confermati o introdotti per il 2024, si segnalano:

  • Esonero parziale dei contributi previdenziali a carico lavoratori dipendenti. Prosegue anche per il 2024, la riduzione del cuneo contributivo a carico dei lavoratori dipendenti di 6 punti percentuali, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, al netto del rateo di tredicesima. Tale esonero è incrementato di un ulteriore punto percentuale, raggiungendo i 7 punti percentuali complessivi, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, al netto del rateo di tredicesima.
  • Detassazione lavoro festivo e notturno per i lavoratori del settore turistico/alberghiero. La Legge di Bilancio per il 2024 ripropone un credito d’imposta, denominato “Trattamento Integrativo Speciale”, a favore dei lavoratori del settore con diritto a retribuzioni per lavoro notturno e straordinario festivo. Per il periodo dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2024, ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e ai lavoratori del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario, effettuate nei giorni festivi. I lavoratori, come per lo scorso anno, devono dichiarare di non aver prodotto redditi di lavoro dipendente, nel periodo d’imposta 2023, superiori a euro 40.000. Il trattamento integrativo viene corrisposto dal datore di lavoro su richiesta del lavoratore, che attesta per iscritto l’importo del reddito conseguito nell’anno 2023 anche da più datori di lavoro.
  • Decontribuzione delle lavoratrici con figli. Per i periodi di paga dall’1.1.2024 al 31.12.2026, alle lavoratrici madri di due o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, sempre ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, viene riconosciuto un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali a suo carico. La decontribuzione spetta fino a: 
    • per le madri di 2 figli, fino al mese del compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo;
    • per le madri con 3 più figli, fino al mese di compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile
  • Detassazione premi di produttività. La legge di Bilancio 2024 conferma al 5%, anche per il 2024, l’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività di cui all’art. 1, c. 182, L. 208/2015, erogati dal datore di lavoro ai propri dipendenti. In particolare, la detassazione si applica ai premi di risultato corrisposti in esecuzione dei contratti aziendali o territoriali, in relazione ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione e alle somme pagate a titolo di partecipazione agli utili, entro il limite complessivo di 3.000 euro annui. 
  • Donne vittime di violenza. Proseguono per ulteriori tre anni, gli sgravi destinati ai datori di lavoro privati che assumono donne vittime di violenza. Ai datori di lavoro privati che, nel triennio 2024-2026, assumono donne disoccupate vittime di violenza, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi e contributi all’INAIL, nella misura del 100%, nel limite massimo di importo di 8.000 euro annui riparametrato e applicato su base mensile.

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