IL TRIBUNALE DI MASSA CARRARA ORDINA A SERENI ORIZZONTI DI APPLICARE IL CONTRATTO ANASTE PRESSO LA RSA SANATRIX DI AULLA. DICHIARATO ILLEGITTIMO L’ACCORDO DI 150 EURO PER SANARE GLI ARRETRATI.

Massa Carrara, 11 ottobre 2023- Il Tribunale di Massa Carrara, con una sentenza emessa il 10 ottobre 2023, ordina al gruppo Sereni Orizzonti- che possiede circa 90 strutture sociosanitarie in Italia, con migliaia di lavoratori alle proprie dipendenze- di applicare presso la RSA Sanatrix di Aulla, il contratto collettivo Anaste vigente (rinnovato, da ultimo, nel Dicembre 2022), sottoscritto dai sindacati autonomi Snalv Confsal e Confsal. Il giudice ha, inoltre, dichiarato l’illegittimità dell’accordo di armonizzazione contrattuale, sottoscritto dall’azienda per il territorio toscano, che prevedeva l’erogazione ai dipendenti della cifra di 150 euro (in due tranche), per la rinuncia a differenze contributive e retributive. 

Una sentenza “storica ed esemplare”, come la definisce Maria Mamone, Segretario nazionale Snalv Confsal, “che farà certamente da apripista alla sanatoria di altre situazioni irregolari, nel nostro Paese, che riguardano il colosso delle case di cura per anziani”.

La vicenda è la seguente: negli ultimi 14 anni, Sereni Orizzonti ha continuato ad applicare ai propri dipendenti la versione precedente del Contratto Anaste (sottoscritto da Cgil Cisl e Uil e scaduto nel 2009), rifiutando di riconoscere l’unico contratto collettivo nazionale dei lavoratori (CCNL) Anaste vigente, negando così al personale gli aumenti retributivi (previsti nel 2017 e 2023) e l’assistenza sanitaria integrativa e risparmiando centinaia di migliaia di euro (tra contributi e retribuzioni non versati). 

Per mettere fine a eventuali contenziosi, per la regione Toscana, l’azienda friulana (sede centrale a Udine), guidata da Massimo Blasoni, ha sottoscritto, a giugno 2023, un’ipotesi di accordo di armonizzazione, con CGIL FP Interprovinciale Toscana e CISL FP Toscana, che prevede, tra le altre cose, una sanatoria di 150 euro, erogabili in due rate, per chiudere con il passato (a fronte di migliaia di euro - dai 3.000 ai 6.000 - maturati a titolo di differenze retributive e contributive). Snalv Confsal, che non è mai stato convocato al tavolo delle trattative per la firma del suddetto accordo, ha denunciato questa condotta antisindacale dinanzi il Tribunale di Massa e ieri ha ottenuto, in giudizio, “una vittoria su tutti i fronti”.

 “Con la sentenza del Tribunale di Massa si sancisce una vittoria importantissima per i dipendenti di Sereni Orizzonti che, ora, hanno il diritto di recuperare gli arretrati che hanno perso negli ultimi sette anni” afferma Maria Mamone. “Snalv Confsal ha dovuto combattere questa battaglia da solo, ostacolato anche dagli altri sindacati ‘storici’, che nel frattempo hanno preso in giro i lavoratori: questa sentenza rappresenta uno schiaffo morale anche per loro, che in tutti questi anni, soltanto per difendere interessi personali, hanno raccontato bugie sul Contratto Anaste e consentito alle multinazionali del settore di fare dumping e risparmiare milioni di euro sulla pelle delle persone. I 150 euro proposti in Toscana per il passato ne sono un triste ed ulteriore esempio. Ci auguriamo soltanto che sia stato l’ultimo.

In base alla sentenza emessa ieri dal Tribunale di Massa Carrara, Sereni Orizzonti dovrà applicare da subito il contratto collettivo Anaste, riconoscere gli arretrati ai dipendenti e bloccare l’esecuzione dell’Accordo di armonizzazione firmato con Cgil e Cisl.


 

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